I gay ci vedono sempre lungo…

 
Era il 2005…

GAY VILLAGE
Gaetana, cantante dai mille volti: pop, rock e psichedelia anni ‘ 70 

Stasera debutto musicale al Gay Village per la ventiseienne milanese Gaetana. Presenterà la canzone «Il party», il primo singolo del suo prossimo album, E altri tre pezzi di cui è anche autrice: «Linguaggio Immaginario», «Pareti tacere» e «Pensieri». Quella di Gaetana è un’ anima artistica dalle diverse sfaccettature, caratterizzate da differenti sonorità, dal pop sperimentale al rock, fino alla musica psichedelica degli anni ‘ 70.

E quanto mi eri porca, Giusy?

 

 

Pubblicato in Attualità, Musica. Tag: , . 3 Commenti »

Sondaggi

 

Non so se in questo momento vorrei conoscere di più i 5.678 o i 5.391…

 

La sindrome di Pollyanna/2

 

Ritorno un secondo sul post di Leo per aprire un mini-dibattito (è pur sempre un blog sostitutivo di una terapia psichiatrica di gruppo).

 

La mia sindrome di Pollyanna si è sempre concretizzata nel supporto psicologico (leggi: sportello per casi disperati) alle problematiche di ogni giorno di vari amici eterosessuali, che evidentemente trovavano in me un sostegno, un valido aiuto, una persona che ti può ascoltare, un dispensatore di utili consigli.

 

Ecco. Ma è così frequente innamorarsi di sta gente e perdere la testa sperando che prima o poi si risveglino dal loro gay-letargo e si riscoprano improvvisamente pazzi di me?

 

La risposta è: si, è così frequente. Lo so. Che tragedia.

 

Domanda

 

Perché gli unici ragazzi carini in treno sono troppo impegnati a parlare con ragazze, invece di guardare me?

 

Conseguenza: signora mia, al giorno d’oggi gli uomini carini, o sono sposati o sono etero…

 

La sindrome di Pollyanna

 

Odio Pollyanna. Deve essere stata lei – sta stronza – a diffondere questa malattia. Lei e le sue amichette. E tutti giù ad ammalarci come dei poveri deficenti.

 

E allora giù, con i nostri vestiti da crocerossini, convinti di trarre del bene facendo del bene agli altri, a dedicarci ai più disparati casi umani, anima e corpo, sbattendo la testa e le corna in continuazione. Per poi cosa? Niente, ma neanche un grazie. Oddio, un grazie forse si, ma proprio nel più assurdo dei casi..

 

La cosa più buffa della sindrome di Pollyanna (tra l’altro, che nome del cazzo – e chiamati o Polly – che sarebbe comunque un nome del cazzo – oppure Anna, che dici almeno è tradizionale italiano, non dà fastidio a nessuno) sono le ricadute. Ma è umanamente possibile che al primo nuovo caso umano che ci passa davanti si possa finire dentro di nuovo così, immediatamente? E di nuovo a buttarsi anima e corpo e di nuovo rimanerci così male, alla fine.

 

Che poi il senso di vuoto che si prova alla fine è una delle cose più fastidiose che possa capitare in una giornata.

 

E fortuna che mi avevi detto che non sarebbe stato tempo sprecato, che sei uno che dà tanto, più di quello che riceve.

 

Ma è la sindrome di Pollyanna, domani sarai un altro.

 

Sentirsi così

 

Do you cry out in your sleep

All my failings exposed

Get a taste in my mouth

As desperation takes hold

Is it something so good…

Just can’t function no more?     

But love, love will tear us apart again

 

 

 

Sindrome di Polyanna rules..

 

 

Viva corriere.it!

 

 

Pubblicato in Attualità, Glbt. 2 Commenti »

Gay e concerti corali

Da qui, qui e anche qui

Ora. Concordo in generale con il discorso che ogni impedimento di sorta aiuta/ha sempre aiutato ad “accendere” la voglia di partecipare, però – sinceramente – ormai non ce la faccio più a dover cercare il lumicino di positività in ogni notizia del genere, giusto per non lasciarsi andare definitivamente.

Il senso di lotta ci ha sempre accomunato ed è la voglia di lottare che ci farà andare avanti, uniti – per quanto sia possibile. Ma dovrà essere sempre così? Me lo chiedo sinceramente. Fuori dal discorso generale, a questo punto IO andrò a Roma a manifestare, non so se ci sarei andata in una situazione “normale”, dovevo ancora decidere. E a questo punto me ne vergogno, sinceramente. Mi sento di ricorrere le situazioni di opposizione, di omofobia, perdendo di vista quella che dovrebbe essere una sana, normale e tranquilla manifestazione per la richiesta dei nostri diritti, o solo per far vedere che esisto.

Non lo so. Ma è un periodo in cui il mondo mi sembra ci si stia rivoltando contro. Più del solito.

Eh no, eh!

 

Vi giuro, preferisco prendermi i miei tre aerei al giorno e riunciare alla quarta ora di sonno notturna, piuttosto che trovarmi di fronte a certe scene.

 

Che poi non riesco a capire come tutti quei poveracci siano riusciti a non scoppiare a ridere come dei dementi davanti a quella scena..

Pubblicato in Attualità. Tag: , . 1 Commento »

Ce l’ho

Pubblicato in Musica. Tag: , . 3 Commenti »